Planet Ubuntu-it, da oggi è “restricted”
quadrispro | 8 July 2008Una volta eravamo liberi di esprimere i nostri pensieri.
Una volta eravamo liberi di parlare di ciò che più ci appassionava, senza alcun tipo di censura.
Una volta avevamo la libertà di far conoscere, a quelle persone che osservano da fuori la vita della Comunità Italiana di Ubuntu, noi e le nostre abitudini, le nostre idee, i nostri progetti e, perchè no, anche le nostre bizzarrie.
Oggi non lo siamo più.
Lungi da me la volontà di accusare di censura il Consiglio della Comunità, la decisione di adottare questa nuova politica editoriale mi trova completamente d’accordo, poichè il nodo della questione è un altro: la libertà di espressione è sì un diritto di tutti, ma le regole della convivenza civile fra persone prevedono anche dei doveri da parte degli stessi soggetti, i quali dovrebbero dimostrare, attraverso i loro comportamenti, un grande senso di responsabilità, nonchè il raggiungimento di un certo livello di maturità.
Discutendo della questione con altri membri (dei quali, per ovvi motivi, non faccio i nomi) siamo convenuti insieme alla conclusione che tale decisione, per quanto antipatica, si era ormai resa necessaria: non si può continuare a concedere spazio a chi, per goliardia o per voglia di apparire, continua a inventarsi spunti polemici (una volta erano perlomeno simpatici) con i quali accendere inutili flame.
Rivolgo un consiglio a te, principale destinatario di questo articolo, con tutta la simpatia e la stima che, nonostante tutto, continuo a nutrire nei tuoi confronti: datte ‘na regolata!
















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